Nella terapia con un paziente con fobie mi concentro non solo sul sintomo in sé (es. paura di volare, degli spazi chiusi, degli insetti, ecc.), ma anche sul significato relazionale e comunicativo che quel sintomo può avere all’interno del sistema in cui la persona vive (famiglia, coppia, lavoro…).
Psicoterapia individuale. Obiettivi:
- Dare un senso al sintomo all’interno della storia personale e familiare.
- Individuare le dinamiche relazionali che mantengono o rinforzano la fobia.
- Aiutare il paziente (e il sistema) a trovare nuove modalità di espressione e gestione del conflitto o del disagio.
- Rinforzare l’autoefficacia del paziente, aiutandolo a recuperare potere personale.
- Ristrutturazione cognitiva e simbolica. Aiutare il paziente a dare nuovi significati alla paura: da nemico da eliminare a segnale da ascoltare. Il sintomo può essere visto come una metafora relazionale (es. paura del vuoto = paura di essere lasciato).
Psicoterapia familiare
-Coinvolgimento di persone significative per modificare dinamiche che rinforzano involontariamente il sintomo (es. “Ti accompagno ovunque perché hai paura da sola”).
-Si lavora per ridefinire i ruoli, promuovere autonomia e nuovi equilibri